Un piatto servito al tavolo

Il metodo

Prima si pulisce, poi si automatizza.

Un servizio disordinato che viene automatizzato resta disordinato, e costa di più. L'ordine non cambia mai: prima il lavoro, poi lo strumento, poi le persone che lo useranno ogni sera.

1 Lean e processi2 AI e automazione3 Le persone che li useranno

Tre leve, in quest'ordine.

Un processo vero, fare il turno della settimana, che passa per le tre leve: si vede cosa sparisce e perché, chi fa cosa dopo, e il prima e dopo misurato.

Automatizzare per primo è la scorciatoia che costa di più.

In quasi tutti i servizi che guardiamo, il tempo di lavoro vero è una fetta piccola. Il resto è attesa, ricerca, comande rifatte e conte doppie. Prova a cambiare l'ordine delle mosse e guarda cosa succede alla barra.

18 tempo che aggiunge valore82 attesa, ricerca, lavoro rifatto100 tempo totale

Indice del tempo totale, base 100 sul servizio di partenza. Le proporzioni sono quelle che troviamo più spesso, non una misura del tuo caso.

Gli sprechi si vedono dove si lavora.

Muda è la parola giapponese per spreco. Non sono errori delle persone: sono i punti in cui il servizio, così com'è organizzato, obbliga a perdere tempo. Qui sotto c'è la pianta di un locale con otto sprechi dentro. Prova a trovarli cliccando.

Sala Cassa e ufficio Bar Cucina Magazzino e celle pass ingresso
Trovati 0 su 8

    Una giornata di Muda Safari nel tuo locale finisce con una lista, non con un volume: gli sprechi trovati, l'ordine di grandezza del tempo perso, quali si tolgono subito e quali richiedono un progetto.

    Non tutto va dato alla macchina, e non per motivi tecnici.

    Quando il processo è pulito, resta la domanda che decide il progetto: cosa affidiamo a un sistema, cosa resta a una persona, e cosa conviene fare insieme. Otto attività vere di un ristorante. Rispondi tu, poi confronta.

    La regola che usiamo: più costa un errore, più deve essere chiaro chi lo controlla prima che esca dalla cucina.

    Quattro fasi, e alla fine qualcosa che gira.

    Non è un piano rigido: è l'ordine in cui affrontiamo le cose, e non lo cambiamo. Scegli una fase per vedere cosa succede dentro e cosa ti resta in mano.

    Mezza giornata nel locale, con chi il lavoro lo fa davvero.

    • Si sceglie un perimetro stretto: la sala, la cucina, l'ufficio
    • Si scrive come funziona adesso, compresi i giri strani che nessuno racconta
    • Si misurano i tempi di partenza, perché senza quelli non si potrà dire se è cambiato qualcosa
    • Si parla con chi ci lavora, non solo con chi lo descrive dall'alto
    Cosa resta in manoUna mappa del processo com'è, e i numeri di partenza.

    Prima si pulisce. Automatizzare il caos produce solo caos più veloce.

    • Muda Safari: la caccia agli sprechi fatta durante il servizio, insieme allo staff
    • Si separa quello che si toglie subito da quello che richiede un progetto
    • Si eliminano i passaggi che non cambiano nessuna decisione
    • Si ridisegna il flusso prima di comprare qualsiasi cosa
    Cosa resta in manoUna lista di sprechi con l'ordine di grandezza del tempo perso, non un volume.

    Strumenti che girano dentro il servizio ridisegnato, non accanto.

    • Si decide cosa va alla macchina, cosa resta alle persone e cosa si fa insieme
    • Web app e assistenti su misura, che si aprono dal telefono e non cambiano cassa o gestionale
    • I punti in cui serve la firma di una persona si scelgono insieme, non dopo
    • Un registro leggibile di cosa fa il sistema, anche per chi non è tecnico
    Cosa resta in manoAlmeno un'automazione che gira, non una presentazione.

    Un sistema che nessuno sa usare è un costo, non un investimento.

    • Formazione su casi reali del locale, non su esempi da manuale
    • Una roadmap a trenta, sessanta e novanta giorni che si sa difendere davanti ai soci
    • Una sessione di controllo a distanza di un mese
    • Si confrontano i numeri con quelli di partenza, e si dice come è andata
    Cosa resta in manoLa differenza misurata fra prima e dopo, in ore e in euro.

    Iniziamo dall'ascolto.

    Il primo confronto è gratuito. Ci racconti il locale, noi ti diciamo quale fase avrebbe senso per te.

    Parliamo del tuo locale